Home

PARTE 3. LO SVILUPPO DEL TAIJI QUAN STILE CHEN

L’arte del Cannon Pounding (Pao Chui) della famiglia Chen

La famiglia Chen assimilò tutte le arti praticate e creò la propria versione dell’arte più importante praticata dai suoi membri, il Cannnon Pounding (Pao Chui), derivato dall’arte originale Cannon Pounding Shaolin. Sung Tai Zhu Chang Chuan creò la maggior parte di questa nuova arte, che conteneva elementi dal Red Fist (pugno rosso) Shaolin.
Il risultato è costituito dalle cinque routine del Pao Chui della famiglia Chen, una routine del Short Hitting (duan da) e la formula sonora che stabilisce le 108 posture che compongono l’arte. C’è molta confusione riguardante questa formula, ma, a un esame più attento, il vero nome dovrebbe essere Boxing Cannon Complete Formula, e si trova solo nel manuale più recente, Liang Yi Tang Ben. Quando il manuale delle arti marziali Wen Xiu Tang Ben della famiglia Chen fu scritto, vi si annotò che «la seconda e la terza routine sono andate perse». Il Wen Xiu Tang Ben non cita nessun’arte chiamata Taiji Quan, o 13 posture, o un qualsiasi 13 al riguardo. Si tratta quindi di un precedente riferimento alle arti della famiglia Chen prima della nascita del Taiji Quan della famiglia Chen conosciuto oggi.
La famiglia Chen divenne famosa per il Cannon Pounding per parecchie generazioni, e si guadagnò il nome prestigioso di Cannon Pounding della famiglia Chen (Pao Chui Chen Jia) nella regione intorno al villaggio Chen.

La semplificazione delle routine Chen

L’arte del Chen Pao Chui fu semplificata in sole due routine da qualche successore. Non si sa esattamente chi sia stato il responsabile di questa semplificazione: possiamo risalire, il più in là possibile, a Chen Chang Xin, maestro di Yang Lu Chan. Ma neppure il libro sulle discendenze Chen lo indica come responsabile del cambiamento; ci segnala solo che fu un maestro di boxe con il soprannome di Ancestral Tablet (Tavoletta Ancestrale).
Per certo, sappiamo soltanto che due delle routine erano già andate perse in quel periodo, e ne rimanevano solo tre per arrivare alle due finali. Non è certo, invece, se le tre rimaste si siano integrate per arrivare a due e se una si sia persa nel frattempo.

L’introduzione dell’internal boxing nelle arti Chen
Quando le arti Chen diventarono una forma di internal boxing (boxe interna), in contrapposizione alle arti dei predecessori, che erano external boxing (boxe esterna)?
La maggior parte delle scuole di Taiji Quan considera Jiang Fa il principale fautore della trasformazione dell’arte da esterna (Cannon Pounding) a interna, più morbida. Alcuni hanno anche sostenuto che in questo mutamento stia anche la ragione della trasformazione del nome in Taiji Quan, nome che dimostra l’origine taoista e nello stesso tempo la classificazione dell’arte quale arte interna. Il nome, a ogni modo, fu usato largamente solo quando Yang Lu Chan rese popolare quest’arte a Pechino. Fin dagli scritti più antichi sappiamo che, in origine, la forma si chiamava 13 posture, e in quel periodo il nome Taiji Quan era già usato, come si vede dal testo sul Taiji Quan classico di Wang Tsung Yueh e dai Dieci importanti discorsi di Chen Chang Xin.
La classificazione delle arti marziali in interne ed esterne è derivata dal nuovo metodo di combattimento individuato da Chang San Feng, un taoista che viveva nelle montagne Wudang. Il nuovo modo di combattere poneva l’accento sul superamento delle tecniche esterne usando la calma e le azioni appropriate. Tale arte sembrava debole, se paragonata con gli stili esterni, ma li poteva superare con facilità.
L’internal boxing passò di generazione in generazione, con praticanti quali Chang Sung Chi, Huang Zhen Nan, Huang Pai Jia, Gan Feng Chi e Wang Tsung. L’internal boxing Wudang esiste ancora nel luogo in cui ha avuto origine, anche se si è diversificato in molti stili diversi nel corso dei secoli. Ma è presente ancora una forma, chiamata Taiji Quan Wudang, che assomiglia ben poco all’odierno Taiji Quan, pur condividendone le basi teoriche fondamentali.
Sappiamo che la famiglia Chen divenne famosa per generazioni per il Pao Chui, che era una forma Shaolin. Solo dopo Chen Chang Xin l’arte fu considerata interna, soprattutto dai discendenti di Yang Lu Chan, il fondatore dello stile Yang del Taiji Quan.
Secondo Chen Xin, Chen Chang Xin apprese parte della propria arte da Jiang Fa. Chen Chang Xin stava praticando la sua boxe quando Jiang Fa, che passava di lì, lo vide e scoppiò a ridere. Sentendosi osservato, Jiang Fa scappò via, ma Chen Chang Xin lo raggiunse e lo sfidò con veemenza, poiché Jiang aveva mancato di riguardo all’arte della famiglia Chen. Chen afferrò la spalla di Jiang dal dietro, Jiang si girò semplicemente e Chen fu gettato a terra. Accortosi della superiorità dell’arte di Jiang, Chen chiese a Jiang di fargli da maestro. Jiang, che aveva una bottega Toufu a Xian, stava passando dal villaggio dopo una visita alla madre, a Henan. Jiang assicurò che sarebbe tornato tre anni dopo a insegnare a Chen, e in effetti tornò esattamente quando aveva promesso: Chen Chang Xin lo portò a casa sua e imparò da lui il Taiji Quan.
Chen Xin sostenne anche che, poiché Chen Chang Xin aveva studiato con Jiang Fa, la famiglia Chen non gli permise di insegnare l’arte della famiglia, il Pao Chui. Questo spiega il perché Chen Chang Xin facesse lezione in segreto di notte nel cortile posteriore della sua casa, da dove Yang Lu Chan lo spiava.
Chen Xin presentò a Wu Tu Nan anche un altro maestro di Taiji proveniente dal villaggio Chen, Du Yu Wan (sorgente di una formula sonora attribuita al maestro di Jiang Fa proveniente da Shanxi, probabilmente Wang Tsung Yueh, come detto nel libro di Chen Xin). Secondo Du, la sua arte era derivata da Jiang Fa, che proveniva da Kaifeng, nella provincia di Henan, e inoltre, secondo lui, la sua forma e quella di Yang Lu Chan erano uguali, avendo anche gli stessi nomi per le posizioni, come afferrare la coda del passero, e la stessa sequenza. Du gli disse che il suo Taiji Quan non era stato trasmesso per via familiare ma da un maestro. Le generazioni precedenti dell’arte, in pratica il fondamento del suo lignaggio, erano anch’esse presenti mentre Jiang Fa insegnava a Chen Chang Xin. Egli mostrò poi la sua forma a Wu Tu Nan: la forma era la stessa dello stile Yang di Taiji Quan.
Secondo Chen Xin, Chen Chang Xin era molto rigido nella parte superiore del corpo e quindi fu soprannominato Mr. Ancestral Tablet (Signor Tavoletta Ancestrale). Quando studiava con Jiang Fa, Jiang fece praticare a Chen degli esercizi di scioglimento, per liberarlo della sua rigidità prima di insegnargli il Taiji Quan. Il resto della famiglia Chen continuò la propria pratica del Pao Chui, per cui era molto famosa.
Gli insegnamenti di Jiang Fa, che fa risalire il suo lignaggio a Chang San Feng (segnale che la sua arte era l’internal boxing Wudang, o come minimo derivava da lì), segnarono il cambiamento dell’arte Chen da esterna a interna.
La più antica letteratura sul Taiji Quan indica che l’arte consisteva solo di 13 posture: le 8 porte e i 5 livelli. Sappiamo che le 8 porte erano 8 posture che rappresentavano gli 8 diversi tipi di Jing (energie sottili). I 5 livelli erano le 5 diverse direzioni di movimento, che erano probabilmente incorporate nelle posture esistenti del Pao Chui. Venne anche inserito il lento, rilassato, continuo e morbido modo di fare la forma, l’elemento principale che faceva sembrare debole l’internal boxing. Il risultato fu una forma lunga che aveva tutti gli elementi dell’internal boxing, una forma di Pao Chui modificata, veicolo per la teoria e la pratica dell’internal boxing. Il risultato sarebbe stata l’arte trasmessa da Chen Chang Xin.

Il problema delle 13 posture
La forma era anche conosciuta come le 13 posture, poiché tutte le tecniche derivavano da queste 13 posizioni basilari. Questa standardizzazione si trova anche nei classici del Taiji Quan che ci sono giunti da Wu Yu Xiang e Yang Lu Chan.
Il Wen Xiu Tang Ben non cita l’esistenza della nuova forma. Il Liang Yi Tang Ben, manuale successivo, non la registra, ma la chiama invece le 13 sezioni. Il libro di Chen registra lo Xin Jia dello Stile Chen di Taiji Quan. Il materiale citato è molto diverso da quello raccolto da Wu Tu Nan.
Dobbiamo innanzitutto ricordare che il libro di Chen Xin fu pubblicato dopo la sua morte da tre collaboratori. È incerta la quantità di materiale attribuibile a lui. Il fatto che il libro sia stato pubblicato solo quattro anni dopo la sua morte indicherebbe che una buona parte del libro sia opera dei suoi collaboratori.
Gli stili Yang di Taiji Quan collegati sono tutti d’accordo sulla classificazione dell’arte come 13 posture, cioè Peng, Lu, Ji, An, Tsai, Lieh, Chou, Kao, Gu, Pan, Jin, Tui e Ding. Queste posture sono quelle mostrate e citate negli scritti classici riconosciuti. Nel Liang Yi Tang Ben, la forma si chiama non soltanto 13 posture, ma anche 13 sezioni, una classificazione molto diversa da quella contenuta nel libro di Chen Xin, dove l’intera forma viene insegnata come 13 sezioni, ognuna delle quali ha sottoposture. Quest’altra classificazione è ignorata da Tang Hao e Gu Liu Xin nei loro scritti.
Le 13 posture in realtà consistono di 8 posture di base e 5 movimenti. Le 8 posture di base differiscono di poco nelle prime pubblicazioni sullo stile Chen. Il Liang Yi Tang Ben cita le prime quattro come Peng, Ji, Lou e Na, e il libro di Chen Xin le cita come Peng, Lu, Ji e Na. Il libro di Chen Tze Ming contiene la stessa formula sonora di quella del libro di Chen Xin, ma qui le prime quattro sono citate come Peng, Shu, Ji e Na. Tutte le 8 posture sono citate nel libro di Chen Tze Ming come Peng, Shu, Ji, Na, Tsai, Lieh, Chou e Kao. Il manuale più antico, il Wen Xiu Tang Ben, non conteneva invece nessuna teoria sulla boxe. Solo nel Liang Yi Tang Ben, testo più recente, il Taiji Quan fu per la prima volta citato nei documenti della famiglia Chen e fu menzionata la teoria sulla boxe.

Il Taiji Quan Chen oggi
Il Lao Jia (vecchio telaio) dello stile Chen di Taiji Quan fu per la prima volta promosso da Chen Fa nella prima metà del secolo scorso. Lo Xin Jia (nuovo telaio), lo stile Zhao Bao e lo stile Hu Lei si assomigliano molto sull’impostazione delle posture. Lo stile Yang, comunque, varia di molto dagli altri stili di Taiji Quan Chen correlati. Se questo fu il primo stile insegnato da Yang Lu Chan al ritorno dal villaggio Chen, certamente quello che gli fu insegnato fu molto diverso dal classico stile Chen.
A ogni modo, grazie ai grandi sforzi delle recenti generazioni di maestri, oggi sono riconosciuti ufficialmente sei maggiori stili di Taiji Quan: Chen, Yang, Wu Yu Xiang, Wu Chien Chuan, Sun e Zhao Bao. Anche lo stile Hu Lei sta crescendo in popolarità, e potrebbe a breve essere considerato uno degli stili maggiori.
I cinque più importanti promotori dell’arte sono Feng Zhi Chiang, Wang Xi An, Chen Zhen Lei e Chen Xiao Wang. I loro sforzi hanno diffuso la pratica del Taiji Quan Chen nel mondo e continuano a servire da grandi modelli ispiratori per quelli che lo praticano.

 

A.S.D. Hong Method Europa - Presso Palestra Tana dei Dragoni  Tel. 02 8378861
European branch association of the Nanjing Hong Quan Chenshitaijiquan Association